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sezioneparole chiave !Abracadabra per accedere al digitale

Accessibilità del digitale

Da un punto di vista teorico si può ipotizzare l'accessibilità come un ciclo ricorsivo di condizioni che devono essere tutte soddisfatte indipendentemente dalle caratteristiche sensoriali e tecnologiche della persona o del dispositivo utilizzato e che permettono una piena fruizione della comunicazione digitale nel rispetto dei principi dell'Inclusive Design: prova a calarti nei panni di chi percepisce i colori in maniera diversa dalla tua osservando il mondo che ti circonda col tuo smartphone dopo aver installato un'app che simula forme di daltonismo.

Percezione

La condizione di percezione è quella più importante da soddisfare e direttamente connessa ai processi cognitivi. Percepire in ambito digitale significa leggere e interpretare l'informazione a livello audio e visuale: (ancora) escluso il senso dell'odorato il senso tattile rimane un'esperienza specificatamente riferita ai non vedenti che usufruiscono di barre braille oppure audiodescrizioni per l'interpretazione del visuale. Una finestra di pop-up sarà percepita da una persona vedente come elemento inserito in un contesto più ampio dato che la finestra principale con le relative informazioni e funzionalità sarà sempre visualizzata anche se in background, viceversa per un non-vedente la finestra di pop-up diventa la sola e unica informazione che viene percepita in quanto lo !screen-reader interpreta il solo oggetto pop-up ma non nel contesto generale e quindi le informazioni e le funzionalità contenute nel pop-up diventano strategiche per il buon proseguimento della navigazione; ancora per un vedente una pagina Web viene percepita nel suo complesso tutta insieme mentre per un non-vedente vi è una lettura lineare effettuata dallo screen-reader privilegiando alcuni elementi meta-informativi e strutturali.

Per capire come la percezione sia una questione fondamentale nei processi comunicativi basta osservare la trovata del social network SoundCloud che, per appagare la percezione visiva di chi ascolta un brano musicale, mette in evidenza (visiva appunto) la successione delle frequenze e addirittura la possibilità di etichettare certi punti significativi del suono con commenti e collegamenti vari oltre a rendere evidente la durata della traccia audio.

Attenzione

L'attenzione è la condizione che ci porta a privilegiare la lettura di una porzione di una pagina Web piuttosto che un'altra. Relativamente alle possibilità sensoriali e tecnologiche delle persone e dei dispositivi che accedono a una pagina Web alcune porzioni della pagina Web attraggono maggiormente l'attenzione di altre: per un normodato nord-occidentale la parte in alto a sinistra dello schermo, per una persona di cultura araba od ebraica la parte in alto a destra (dove comincia a leggere e scrivere), per una persona non-vedente i link (collegamenti), per uno spider dei motori di ricerca gli elementi strutturali e le meta-informazioni del sito. L'attenzione, come tutte le altre condizioni dell'accessibilità va peraltro misurata e, in qualche modo, prevista anche rispetto alla timeline degli oggetti multimediali ospitati sulla pagina Web e al modo e alla successione con cui appaiono all'utente finale per cui è ben noto che ciò che si riesce a percepire e porre attenzione nei primi due-tre secondi può determinare il successo comunicativo o meno di una pagina Web e determinare o meno l'abbandono di un utente dalla medesima.

La percezione e l'attenzione possono anche variare rispetto alla natura multimediale di ciò che offriamo per cui se un suono o un audio avvolgono l'attenzione automaticamente di un utente finale in molti casi è opportuno regolarne l'avvio automatico (autoplay) così come per un video è opportuno lasciare quanti più controlli (controls) possibili all'utenza finale per una sua fruizione.

Interazione

Un sito Web per essere correttamente fruibile è fuor dubbio che debba essere comprensibile, utilizzabile, apprezzabile e reperibile dall'utenza finale che deve sempre avere la possibilità di comunicare con il Webmaster. Un sito Web per essere considerato fruibile deve essere anche comprensibile dal soggetto-target del sito: ad esempio una comunicazione di lutto dovrà essere associata al colore nero per la cultura nord-occidentale ma viceversa al colore bianco per la cultura cinese, così come l'utilizzo d'icone e pittogrammi deve rispettare il bagaglio culturale del soggetto referente. I contenuti, qualora con pretese didattiche, dovranno essere sufficientemente esplicativi per permettere una lineare fase di apprendimento dei concetti illustrati. Un sito per essere utilizzabile dovrà essere usufruibile da chiunque e l'interazione dovrà essere garantita per chiunque, indipendentemente dalle caratteristiche sensoriali e tecnologiche della persona o del dispositivo che accede. Implementare più possibile le caratteristiche di #usabilità relativamente al proprio target di riferimento e al proprio obiettivo comunicativo è fondamentale per permettere un utilizzo efficace del sito Web e un'interazione corretta col sito Web stesso da parte dell'utenza finale. Un sito Web per poter essere considerato accessibile deve farsi apprezzare dall'utente finale anche in termini di !leggibilità e soprattutto soddisfare le aspettative anche estetiche di chi accede al sito. Non solo, deve anche comunicare un messaggio di qualche tipo che sia di stimolo all'utente finale e invogliare una ulteriore navigazione sul sito Web stesso.

Alcuni tratti dell'informazione ospitata su un sito Web che ambisca a essere accessibile devono essere originali e fortemente mnemonici a cominciare da nomi e acronimi utilizzati nel titolo, dominio e url del sito Web stesso affinché si faciliti una memorizzazione ma anche una comoda rintracciabilità del sito Web e dell'informazione ospitata anche attraverso un buon posizionamento del portale realizzato sui risultati dei motori di ricerca relativamente a una selezione di parole chiave considerate strategiche rispetto al proprio target di riferimento. Stabilire un rapporto di comunicazione diretta con l'utenza finale può diventare la strategia vincente per misurare l'efficacia del proprio portale Web sulla base delle esigenze dell'utenza stessa. Cercare di valutare a posteriori il comportamento degli utenti e alcune loro prerogative attraverso lo studio delle statistiche è fondamentale ma è altrettanto importante stabilire una comunicazione diretta con gli utenti e dare ai medesimi la possibilità di poter esplicitare i loro apprezzamenti e o lamentele direttamente sul portale stesso. Blog, forum, chat, mailing-list, moduli e quant'altro possono tornare utili in questo senso ma un apposito servizio di helpdesk capace d'intercettare ed elaborare le esigenze degli utenti rappresenta indubbiamente la migliore soluzione possibile anche semplicemente attraverso l'esposizione in evidenza di moduli (form) accessibili.

Normative

In Italia è in vigore una complessa procedura normativa i cui requisiti recentemente sono stati parzialmente allineati al secondo livello delle WCAG. I siti Web della Pubblica Amministrazione devono seguire delle precise linee guida e procedure ben precise estese di recente anche ai grandi privati (quelli che superano il fatturato di cinquecento milioni di euro annui). Secondo una direttiva europea dal 2025 tutti i siti Web sia del settore pubblico che di quello privato dovranno rispettare equivalenti requisiti tecnici secondo lo standard UNI CEI EN 301549.

test online di sordità

SORDI

Le persone sorde e sordastre sono molto numerose nel mondo (anche perché come ben dimostrato dagli strumenti online della fondazione HEAR THE WORLD siamo tutti a rischio di perdita di udito ed in Italia oltre il due per cento 2% della popolazione dichiara di avere una invalidità per sordità o gravi difficoltà all’udito) e pur impegnandosi a imparare la lingua scritta prediligono le differenti lingue dei segni esistenti nel mondo magari applicandole poi proficuamente a ogni settore della comunicazione digitale come per i blog detti in questo caso Vlog (visual blog). Ci sono delle accortezze da seguire per comunicare con le persone sorde: a livello di contenuti testuali (per le persone sorde capaci d'interpretarli) è opportuno adottare alcuni accorgimenti per Dar Voce al Web' come utilizzare un linguaggio chiaro e una sintassi semplice con il minor numero di termini possibili, qualora si renda necessario allegare al documento un glossario tecnico per la spiegazione dei termini di uso specialistico utilizzati nel documento, scrivere periodi brevi in forma attiva e specificando sempre il soggetto della frase. Per gli audio-video si rende necessario l'utilizzo di sottotitoli attivabili in automatico anche tramite soluzioni open-source - e disponibili sia su Vimeo oppure YouTube (estrapolabili anche attraverso utilities di grabbing) - con trascrizioni che riportano abbastanza fedelmente tutto l'audio presente nel video, da notare comunque come le persone sorde spesso preferiscono traduzioni nel linguaggio dei segni per tutto ciò che è audio (non solo il parlato ma anche rumori, musica di fondo, eccetera). Interessante la questione della sottotitolazione in tempo reale che, ad esempio in ambito RAI Radiotelevisione Italiana , viene risolta grazie alla stenotipia.

Vi è poi il caso particolare della !Lingua dei Segni Tattile che torna utile nel caso di persone sorde che perdono in età matura anche l'uso della vista.

Disabili cognitivi, dislessici, disprassici, dis...

I !disabili cognitivi sono coloro che hanno qualche difficoltà di comprensione per motivi neurologici ma anche per motivi molto più banali e comuni come quelli dovuti alla età molto avanzata (o viceversa per la tenera età del soggetto che accede al sito Web) ma anche nel caso - ad esempio - delle difficoltà incontrate da persone di estrazione culturale e linguistica diversa da quella di riferimento della pagina Web alla quale accedono e al relativo grado di leggibilità misurabile tramite le metriche sulla base del curriculum scolastico. Diventa dunque importante offrire un'esperienza utente adatta a disabili cognitivi essendo la categoria di disabili più diffusa: evitare oggetti, comandi, applicazioni che provocano disturbo e movimenti inaspettati nelle pagine, fornire messaggi di errore significativi ed utili per proseguire la navigazione in caso di errore, implementare al massimo le caratteristiche di usabilità del sito Web ed utilizzare metafore (ad esempio utilizzo delle icone) in maniera coerente e in una forma presumibilmente riconoscibile dall'utenza finale ma soprattutto puntare su un alto livello di leggibilità dei contenuti (testi a colonna singola di 66 caratteri sarebbe l'optimum) per la cui comprensione dovrebbero essere sempre corredati da immagini esplicative. Qualora per la fruizione di un servizio erogato in una pagina sia previsto un determinato intervallo di tempo per il compimento di determinate azioni, è necessario avvertire l'utente, indicando anche il tempo massimo utile previsto fornendo funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relativi al funzionamento dell'ambiente. Le persone che soffrono di !dislessia o di altri disturbi quali !disgrafia o !discalculia (circa il tre per cento 3% della popolazione scolastica) hanno appunto difficoltà nel leggere, scrivere-disegnare o fare di conto e dunque necessitano di una presentazione dell'informazione particolarmente semplice ed ordinata. Vi sono poi disturbi come la !disprassia che possono incidere sia su un piano cognitivo che su un piano di difficoltà dei movimenti e dunque sono persone che possono eseguire test fondamentali per misurare il grado di accessibilità e usabilità di una interfaccia digitale o Web.

Le suddette condizioni di disabilità vengono spesse percepite o definite come malattie ma, come nel caso della dislessia, si può parlare anche di energie particolari difficilmente gestibili in maniera tradizionale soprattutto in tenera età o in età avanzata. C'è sicuramente da riflettere osservando la mappa grafica dei !dislessici famosi riportata su un sito web auto-denominatosi non a caso donodislessia.it così come su una recente ricerca dell'Università di Cambridge che afferma come le persone dislessiche siano "persone particolarmente creative, con doti naturali sul fronte dell’esplorazione decisamente sopra la media". Bionic Reading® è un'interessante proposta consistente nella formattazione in grassetto di alcuni glifi iniziali delle parole con l'intento di velocizzare la lettura che ha visto nascere emulazioni molto interessanti da sperimentare.

Epilessia

Le persone epilettiche sono l'un per cento della popolazione (1%) e sono le uniche persone che possono ricevere un vero e proprio danno fisiologico anche grave se recepiscono un certo tipo d'informazione cromatica in intermittenza. Diventa quindi un dovere morale evitare animazioni ovvero mutamenti repentini di oscurità e luce che abbiano delle caratteristiche potenzialmente pericolose per chi soffre di epilessia. In tal senso è importante imparare che sono particolarmente pericolose le intermittenze superiori a tre battiti al secondo e occorre quindi verificare l'eventuale presenza sul proprio sito Web.

Persone speciali

Persone sicuramente speciali sono le persone disabili plurisensoriali (circa mezzo punto percentuale 0,5% della popolazione) rispetto alle quali sono preziose le testimonianze di vita quotidiana raccolte dalla Lega delFilo d'Oro. Persone speciali sono anche le persone neurodiverse come le persone autistiche (circa l'un per cento 1% della popolazione) che, a seconda della gravità dei disturbi dello spettro autistico di cui sono affette, possono beneficiare della cosiddetta Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) integrare, aumentare o anche sostituire il linguaggio verbale orale grazie ad ausili cartacei e analogici (tabelle di simboli, tastiere con messaggi vocali pre-registrati) ma anche digitali come nel caso dei libri per immagini.

In alcuni casi di persone affette da autismo la comunicazione aumentativa e alternativa sotto forma di app è risultata utile per migliorare il loro comportamento sociale e la loro capacità di autocontrollo. Per le persone autistiche e che comunque hanno difficoltà sia d'interpretazione che di comunicazione risultano utili ambienti di semplificazione della comunicazione digitale e di alcune app specifiche che traggono vantaggio dalla modalità !touchscreen di relativa facilità d'uso e di per sè più facilmente accettata da persone con disabilità per la sua natura di immediato contatto senza periferiche di mediazione.

Non vedenti

La categoria dei non vedenti non è la categoria di disabili più numerosa (sono lo 0,6% ovvero meno dell'un per cento nella popolazione italiana) ma sicuramente quella che evoca le problematiche più drammatiche in tema di #accessibilità. Fortunatamente, lo sviluppo di ausili sempre più performanti agevolano la maniera con cui le persone non vedenti accedono e usufruiscono della comunicazione digitale (Web in primis), sempre che si adotti determinati accorgimenti quali la possibilità di fornire alternative testuali ai vari oggetti multimediali della pagina Web così come dare la possibilità di saltare elementi ricorsivi e ridondanti come menù e barre di navigazione andando direttamente ai contenuti della pagina. Molto importante, in ambito multimediale, l'opportunità delle audiodescrizioni.

Ipovisione e daltonismo

I tanti progressi tecnologici registrati in settori come quelli dei browser hanno fatto sì che per le persone !ipovedenti (oltre il due per cento 2% della popolazione italiana) la navigazione Web è diventata molto più semplice che in un recente passato quando gli ingranditori erano indispensabili per le persone con modeste possibilità di visione. Per la complessa questione della gestione del colore conviene utilizzare strumenti di simulazione controllando che non sia assegnata al colore in maniera esclusiva una qualsivoglia informazione. Sono molte le disfunzioni visive che affliggono tante persone nel mondo (soprattutto fra la popolazione maschile per quanto riguarda le varie forme di daltonismo) e che creano disturbi di leggibilità e di percezione visiva: ad esempio chi soffre di !miodesopsie vede apparire puntini - dette mosche volanti - sul fondo della retina in corrispondenza di scenari bianchi o troppo chiari mentre altri possono avere problemi nella visione periferica. Molte persone ipovedenti trovano beneficio anche dalla fruizione di audiolibri realizzabili anche autonomamente grazie al progetto Robobraille.

Molti servizi di validazione sotto forma di software oppure di servizi online come Coblis sono utilizzabili per associare i colori alla percezione reale dell'utente ma soprattutto per simulare l'efficacia comunicativa di una proposta cromatica. Se è vero che un bravo webmaster e sviluppatore deve prendere dimestichezza con i codici esadecimali dei colori e possibilmente rispettare gli standard dei contrasti è soprattutto vero che bisogna valutare l'efficacia comunicativa di una interfaccia nel suo complesso tenendo presente come alcuni interventi di formattazione come la sottolineatura o l'utilizzo di simboli e codici possono consentire l'utilizzo di qualsiasi colore per qualsiasi offerta d'interfaccia facendo salvo il principio iniziale di non delegare al colore in forma esclusiva la funzione comunicativa. Questo vuol dire anche che se devo realizzare delle infografiche come mappe e grafici a torta piuttosto che avvalersi d'improbabili !blind color palette conviene implementare e associare variazioni di codici, contorni, forme, dimensioni e animazioni di tipo diverso nonché saturazioni diverse ma della solita tonalità di colore per assicurare una corretta distinguibilità e interpretazione dell'informazione offerta. Occorre ricordare a tal proposito che la percezione dei colori può risultare un processo decisamente soggettivo come ha dimostrato di recente la vicenda virale del vestitino percepito da molte persone blu e nero e da tante oltre oro e bianco e se si ha qualche dubbio sulla propria capacità di distinguere i colori si può effettuare il test di Ishihara (magari effettuando prima la calibrazione del monitor).

ausilio con realtà aumentata

Ausili

E' importante indicare ai propri utenti l'esistenza di ausili (settore in continua evoluzione come dimostra la recente proposta di tastiera per dislessici) che possono essere determinanti per migliorare l'efficienza di una navigazione Web soprattutto se in presenza di una disabilità di tipo grave (epilessia, cecità, sordità grave) e anche in relazione alla necessità di erogare contenuti multimediali. Bionic Reading® è un'interessante sperimentazione consistente nella formattazione in grassetto di alcuni glifi iniziali delle parole con l'intento di velocizzare la lettura, concentrare maggiormente l'attenzione e facilitare anche la lettura: soluzione implementabile anche a livello di codice web e che ha attirato molto interesse e indotto la nascita di emuli di vario tipo. Indicazioni tecniche possono essere reperite facilmente in Rete per imparare a utilizzare software di utilizzo comune oppure ausili speciali al meglio delle loro possibilità e su misura delle proprie diverse abilità. Per capire come può essere utile un ausilio è sufficiente provare a sentire come un testo viene tradotto a voce prendendo coscienza ad esempio dell'importanza di limitare parole difficilmente comprensibili e apprezzare il ruolo della punteggiatura mentre su powermapper.com è possibile capire il livello di compatibilità che hanno gli ausili (screen-reader) con codice e funzionalità offerte sul Web. Il concetto di ausilio può essere viceversa esteso a tante categorie di strumenti utili per le persone disabili: dal plugin Farfalla da installare su un sito Web per facilitare la funzionalità del mouse, ai font ad alta leggibilità progettati per facilitare la leggibilità dei testi per le persone dislessiche oppure per ipovedenti gravi. Ogni oggetto o strumento della comunicazione digitale ha delle caratteristiche che possono essere di aiuto per tutti ed altre che possono essere di aiuto per una nicchia specifica di utenti: esempio calzante quello dei libri elettronici che devono seguire una serie di linee guida di accessibilità ben precise (dati strutturati, informazioni testuali, eccetera) così come per le opportunità delle sottotitolazioni (o caption) la cui produzione in sicnrono con gli audio-video da raccontare è una vera e propria arte così come lo è, allo stesso modo, la pratica delle audio-descrizioni a favore delle persone non vedenti.

Tutti i sistemi operativi sono impegnati nel fornire supporto a più persone possibili per tutte le età, lingue ed abilità fisiche: è possibile scoprire all'interno di software e sistemi operativi l'esistenza di soluzioni di ausili cercando !accessibilità o !accessibility nelle relative sezioni aiuto (help). Fra i molti ausili in commercio sicuramente risultano molto importanti gli screen-reader capaci di elaborare l'informazione testuale di una pagina Web e trasferirla ad un output audio o braille. Gli screen-reader sono presenti in tutti i sistemi operativi, Linux compreso grazie ad Orca ma sono particolarmente significativi Voice Over per iOS (l'iPhone è di gran lunga preferito come smartphone da molti non vedenti) e la soluzione open-source per windows Nvda -Non visual desktop access. È possibile capire come gli screenreader tornano utili in molti momenti della vita quotidiana digitale dei non vedenti e non più solo tramite computer desktop ma sempre più tramite smartphone grazie a specifici audio-video-tutorial per i-phone o per l'ancor più diffuso Android con il suo screenreader TalkBack. A livello di test da segnalare l'opportunità multipiattaforma dello screenreader per chrome ChromeVox.

Il tema delle !app accessibili è particolarmente strategico essendo gli smartphone oramai accompagnatori costanti della vita quotidiana di tutti quanti e particolarmente apprezzati anche da utenza disabile. Nel ruolo di ausili le app forniscono numerose possibilità di supporto consentendo di effettuare zoom dello schermo, invertire i colori a schermo, ridurre il suono dei due canali stereo a un segnale mono, declamare a voce alta auto-correzioni e suggerimenti per il testo che si sta scrivendo, usare comandi vocali nonché la tradizionale funzione di screen-reader. Ma l'utilizzo più sorprendente è quello di alcune app (fra le prime ad essere sviluppate in tal senso è stata Aipoly) che consentono di comprendere, identificare e descrivere gli oggetti inquadrati dallo smartphone di un non-vedente grazie ad un sistema di intelligenza artificiale in continua fase di apprendimento.

dialogo accessibile a dislessici con sottotitoli chiari ed elementi di controllo

Videogame

I videogiochi - che possono essere approssimativamente assimilati ai meta-versi - sono una ottima occasione per testare le proprie capacità di progettista multimediale sensibile alle esigenze di accessibilità delle persone disabili che possono rapportarsi ai medesimi con gli opportuni ausili ed accorgimenti con successo come nel caso di Blind Console. Non solo, ambienti di videogioco possono rivelarsi particolarmente utili per determinate forme di disabilità come nel caso Minecraft che i bambini autistici a socializzare. Per quanto riguarda le persone non vedenti la progettazione di un videogioco deve necessariamente spostarsi su un piano di realizzazione di cosiddetti audiogame essendo la percezione audio la più adatta per entrare in sinergia con una persona non vedente durante lo svolgersi di un gioco magari attraverso la gestione di suoni e rumori 3D. Vi sono poi molte altre tipologie di disabilità rispetto alle quali il progettista può ragionare in termini di #inclusionesociale rispettando vere e proprie linee guida per videogame accessibili (peraltro da confrontare sempre con la reale esperienza-utente di utenti disabili). E' interessante occuparsi di accessibilità per videogame in quanto l'esperienza del videogiocatore è una esperienza molto intensa e complessa (pensate al sempre più diffuso utilizzo del cosiddetto !secondo schermo) che in qualche maniera stressa e mette alla prova tutte le nostre migliori convinzioni sull'argomento.

Per quanto riguarda le disabilità relative alla mobilità la prima questione di cui preoccuparsi è quella di prevedere una ri-mappatura dei tasti e comandi in quanto persone affette da varie disabilità motorie anche gravi devono poter essere messe in grado di modificare a proprio piacimento l'accesso ai comandi rispettando un principio più generale di libertà di modifica dell'interazione con l'interfaccia (sia hardware che software) che è alla base di qualsiasi ragionamento possibile in termini di #usabilità ed #accessibilità. Provare ad accedere e utilizzare un videogioco con l'utilizzo di una sola mano è un buon test sull'argomento così come magari provare a giocare con il solo utilizzo del mouse o con il solo utilizzo della tastiera. Un altro aspetto importante per i disabili motori gravi è la possibilità di cambiare le possibilità di !camera controls ovvero di configurazione della visione di gioco la quale, essendo direttamente correlata con la possibilità di spostarsi con una precisione di movimenti più o meno alta, può essere determinante per coloro che hanno difficoltà a gestire movimenti di precisione (provate a giocare con la sensibilità di movimento del mouse dal pannello di controllo del vostro computer e vi rendete conto di cosa stiamo parlando...). Per quanto riguarda l'aspetto del visuale è essenziale dare la possibilità di variare la grandezza e il colore dei testi scritti rispettando - ovviamente - la regola più generale di non assegnare significato comunicativo ai colori. La variazione dei contrasti e dei colori (così come l'abbinamento di simboli al loro significato comunicativo) non solo delle scritte ma anche, ad esempio, dei contorni che qualificano amici o nemici in un gioco di guerra significa venire in aiuto di chi ha magari difficoltà a distinguere alcuni colori come fra il rosso dal verde (fate uno screenshot della schermata di gioco osservatela in toni di grigio e capirete se è accessibile per daltonici). I sottotitoli (sincronizzati) sono l'ausilio principale da offrire per chi è sordo ed ovviamente non è legato esclusivamente alla comunicativa del linguaggio dei segni. Per i disabili cognitivi gli accorgimenti più efficaci riguardano la possibilità di offrire tutorial ed aiuti online, le possibilità di utilizzare cosiddette modalità !sandbox ovvero particolari condizioni che aiutano a capire come si interpreta il gioco senza essere subito mortificati da penalizzazioni ed esclusioni (un esempio valido le modalità di combattimento fra avatar dove la vita-energia a disposizione è infinita) potendo dunque variare le difficoltà di accesso e di utilizzo del videogioco.

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